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Non fare lo spetto – Parte III

De vigliaccherja Hominis
edizione specialissima

Stringendo il patto sociale, l’uomo rinuncia a parte della sua libertà per assicurarsi una sopravvivenza all’interno della societas . All’interno di questa struttura, ogni singolo individuo agisce perseguendo i suoi ideali, e cercando sempre di preservare i propri beni e rapporti personali. Alcuni filosofi hanno definito tale comportamento come egoismo, inteso in senso neutro: saranno infatti le nostre naturali inclinazioni a dettare i nostri comportamenti, le quali ci porteranno a essere più o meno disposti all’aiuto del prossimo. Ovviamente un soggetto per quanto antipatico e “selfish” (usato nella sua accezione negativa), fintanto che agisce nei limiti della morale di una comunità e della legge di tale gruppo di individui, non può essere criticato.

Ciò che invece infastidisce l’uomo, è la Vigliaccheria. Essa non è un elevamento a potenza dell’egoismo naturale, ma si basa su un continuo mutamento di natura da parte dell’individuo, atto a preservare la sua posizione sociale, che gli permetta di vivere agiatamente e allo stesso tempo abbastanza sopra gli altri da poterli criticare. I Vigliacco è colui che quando Gesù disse:” Chi non ha peccato scagli la prima pietra”, era a caricare la fionda. Il Vigliacco è colui che vota Berlusconi, e poi si lamenta della politica. Il Vigliacco è colui che si presenta come altruista e appena in difficoltà scappa a gambe levate per salvarsi, lasciando chiodi dietro di sé in modo che i suoi compagni inciampino, si feriscano e vengano mangiati dagli zombie al suo posto. Il Vigliacco è colui che quando ci sono le interrogazioni programmate, ricorda agli interrogati di prepararsi, per essere certo di non dover studiare. Il Vigliacco è colui che accusa gli altri di balzare, e il giorno dopo entra alla seconda. Il Vigliacco è colui che quando una prof non sente la tua risposta giusta, la ripete a voce più alta e si prende il merito. Il Vigliacco è colui che quando si paragonano le persone alle aziende, viene accostato alla Monte dei Paschi di Siena. Il Vigliacco è colui che per prevenire un linciaggio nei suoi confronti, stende il braccio destro col palmo della mano rivolto verso il terreno, predicando la calma dei presenti. A tutti noi è capitato di dover agire per preservare la nostra “carriera” scolastica a scapito degli altri, ma S D.M., non solo è più bravo di noi a farlo, ma è anche sempre pronto a giudicarci. S è come un messia, che sceso in terra per liberarci dai nostri peccati, prima predica la pace nel mondo e il rispetto, poi caccia il mendicante che lo attende per un po’ di elemosina a fianco della Ferrari che si è comprato con i risparmi della cassa di classe. Dmax si è costruito un immagine di persona humile, gentile, disponibile, altruista per nascondere le sue colpe e occultare la nostra vista, dalla sua vera natura. Ogni tanto cerca di tornare il vecchio sebino di una volta: bambinone sovrappeso che si immolava offrendosi come vittima sacrificale dei cariconi del cambio dell’ora. Purtroppo il liceo, i voti, le interrogazioni e gli altri problemi connessi alla nostra età, hanno fatto sorgere la sua vera natura, egli è marcio come noi, solo che non ha il coraggio di ammetterlo.

Tratto dalla
Gazzetta Ufficiale
della Classe Quintabbì
(LSS L. Da Vinci – Milano)